“Submarine” di Richard Ayoade è stato presentato con successo all’ultimo festival di Berlino.
Distribuito in America grazie allo sforzo dei fratelli Weinstein e di un produttore esecutivo d’eccezione come Ben Stiller, il film è liberamente ispirato al romanzo di Joe Dunthorne, che vede come protagonista il quindicenne Oliver Tate (Craig Roberts), diviso tra l’amore per la compagna di classe Jordana (Yasmin Paige) e l’ansia per i suoi genitori, coppia alla fine del loro matrimonio. Ci troviamo di fronte a un film dai toni surreali, spigliati e insieme delicati. La prima parte della pellicola, che definisce i toni e le relazioni tra i personaggi, è senza dubbio quella più riuscita: momenti divertentissimi, trovate di regia tanto semplici quanto efficaci e la capacità degli attori di dare spessore ai figure ben scritte.
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