DALL’IDEA AL SOGGETTO, L’ARTE DI ESSERE CURIOSI
La fortunata mostra intitolata a Rodolfo Sonego si è
tenuta presso la sede del municipio del paese che ha dato i natali al famoso sceneggiatore:
Puos d’Alpago (Belluno).
Inaugurata il 18 aprile 2009, è stata chiusa il 14 giugno dopo un importante ciclo di eventi. Questa situazione ha offerto la possibilità di analizzare e studiare il lavoro di Rodolfo Sonego attivando dei canali di ricerca stimolanti e professionali anche grazie alla collaborazione con l’università La Sapienza di Roma. L’iniziativa, svoltasi in accordo di programma tra la Regione del Veneto e il Comune di Puos d’Alpago, è stata tesa a valorizzare la figura dello sceneggiatore attraverso tre percorsi: una mostra, una rassegna di film e un laboratorio di scrittura di sceneggiature.
Al partecipante al seminario che si è maggiormente distinto è stata conferita la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica.
1000 immagini d’arte
Ideata dall’Università La Sapienza di Roma attraverso la docente Franca Bossalino, la mostra racchiude decine di dipinti e disegni di inestimabile importanza, data l’abitudine di Rodolfo Sonego di utilizzarli come modus operandi per prendere appunti e fissare idee per le sceneggiature.
10 film
La rassegna consiste nella proiezione, ogni sabato alle 20:30 presso la Casa della Gioventù di Puos d’Alpago, degli indimenticabili film della commedia italiana che vedevano lo stesso Sonego nella parte di scrittore e sceneggiatore. Hanno avuto grande rilievo soprattutto quelli nati dall’importante sodalizio con Alberto Sordi.
1 laboratorio
L’8, 9 e 10 maggio presso la Casa della Gioventù di Bastia di Puos d’Alpago, ha preso parte alle giornate di lavoro una selezione di 13 ragazzi: sceneggiatori e scrittori che già si erano distinti in qualità e talento durante il Lago Film Fest. Ospite d’eccezione del seminario è stato il Figlio
di Rodolfo Sonego, Giulio, di nuovo a Puos d’Alpago dopo molto tempo ed assolutamente entusiasta della manifestazione in onore del padre.
Durante il workshop i ragazzi, provenienti da varie zone d’Italia, hanno lavorato ad una sceneggiatura sotto la guida di Antonello Rinaldi, allievo, amico e collaboratore di Rodolfo Sonego. Questo laboratorio è stato pensato con lo stesso Antonello Rinaldi per creare un luogo -
spazio e tempo – in cui lavorare realmente come Rodolfo faceva, vivendo insieme e confrontandosi per un fine settimana, analizzando delle sceneggiature originali, guardando dei film introvabili e sviluppando un soggetto inedito. Infatti, sono proprio questi gli elementi per ricreare il clima di creazione del maestro, filtrati e trasmessi dall’esperienza di uno dei
più cari collaboratori.





