I Concerti

Marco Sforza

Sono cresciuto in una famiglia emiliana con la passione antica del ballo e del canto e affascinato dai racconti e dalle storie dei nostri “vecchi”; il bisogno di conoscere e immaginare storie, racconti favole… mi ha portato negli anni della mia coraggiosa adolescenza, a scoprire una solitaria e mistica strada nel musicare le mie parole, creando poi con mia sorpresa delle piccole e misere canzoni. Marco Sforza: voce, chitarra e pianoforte.

 

Alberto Cantone
Alberto Cantone è oggi considerato tra i più autorevoli cantautori trevigiani: un suo brano compare nella raccolta “Liocorno – note d’autore” insieme ad alcuni grandi nomi della canzone d’autore italiana (Claudio Lolli, Gualtiero Bertelli, i Gang, Goran Kuzminac…). Cantone è coautore del brano, inciso con il gruppo rodigino dei Marmaja, vincitore a Livorno del Premio “Piero Ciampi” 2004. È uscito nel 2005 il cd “Angeli e Ribelli” presentato in tutta la penisola con un tour nazionale. Nel giugno di quest’anno ha presentato il suo ultimo lavoro “C’era un sogno per cappello” (dedica esplicita al titolo dell’opera di Oliver Saks, scrittore e neurologo sognatore). www.albertocantone.it

 

Ephemeris
Gli Ephemeris sono Sara (voce), Antonio (chitarre), Davide (basso), Stefano (batteria), Ambra (pianoforte) e Giulia (violino). Il background musicale di ciascun componente del gruppo è molto vario e si estende dal rock/prog alla classica, dal folk alla musica acustica, per arrivare fino al metal. Sperimentando, l’obiettivo è quello di creare uno stile ibrido che misceli tutti questi generi. Il risultato prende forma in una struttura crossover moderna che varia dalla potenza dei suoni distorti all’atmosfera più rilassata e intima della dimensione acustica.

 

Massimo Francescon
Ha sempre nutrito fin da piccolo la passione per la musica e la poesia. Cresce tra i brani di Fabrizio De Andrè, Rino Gaetano e tutti i grandi maestri della canzone d’autore italiana. Le sue composizioni pur di matrice cantautoriale rivelano influenze blues, jazz e folk. Lo accompagna al pianoforte in questa speciale occasione Michele Piano.

 

Gord the Rogue
Artista elettronico che, dopo studi classici, è rimasto affascinato dalla composizione al computer e al sinth. Prendendo spunto da un recente work shop con Nicolas Collins, maestro indiscusso del circuit bending (modifiche ai circuiti delle radioline e dei giocattoli a batteria) presenterà un live set elettro acustico cercando di portare il rumore a sonorità avvolgenti e atmosferiche, quasi a modificare l’ambiente del luogo.

 

PG + Stefano Maroelli
writing Pierluigi Slis sperimentazioni evoluzione lettering PG essenza firma protagonista opera tecnica concetto ricerca essenzialità minimalismo sentire immagine fantasia felice pretesto confronto profonde uomo contemporanei
passione suono emozione Stefano colore Maroelli rumore rumore rumore

 

Icio Caravita
Arrivo da un paese di poco più di mille anime in provincia di Ferrara, dove sono nato e dove da ragazzo frequentavo il conservatorio di musica. Ho cominciato molti mestieri e finito tante storie per via della mia testa tra la musica, costantemente al mio fianco per aiutare la mia anima a sopravvivere. Suono e canto gioie, speranze, sogni e difficoltà quotidiane comuni a molti con tutta l’immediatezza e la semplicità che sento essere l’ingrediente più naturale, il vestito più giusto e vero da indossare. È così che va, con una chitarra, un armonica ed un tamburino.

 

InControLuce
La musica degli InControLuce non risulta mai noiosa, ma neanche banalmente frivola, e accarezza le cose da punti di vista inusuali, forse proprio in controluce. Sugli apprezzabili quattro, le influenze del rock d’oltreoceano si fanno sentire, così come sono del tutto apprezzabili e riconoscibili evocazioni jazz e folk, a volte oculatamente mescolate a picchi di rabbia lo-fi e a svirgole degne del ormai classico rock indipendente nazionale. Alberto Ceschin (chitarra e voce), Francesco Vettorello (basso), Andrea Botteon (chitarra), Marco Poser (batteria).

 

Nino di Cara
Sogno da quando ero bambino lasciando spazio alla fantasia che mi ha portato a scrivere storie, racconti di personaggi immaginari, al confine tra il mondo che ci circonda e quello dei sogni. Ogni personaggio delle mie canzoni è frutto dell’immaginazione ma nello stesso tempo specchio di una persona reale. Il percorso che compio tra l’immagine nella mente e la descrizione raccontata in versi è ciò che mi rende completo, libero. Antonino Di Cara (voce e chitarra) Enrico De Luca (chitarra), Michel Zanette (fisarmonica).

 

Contatto
Sono un quartetto in cui chitarra, tastiera, batteria e violino interagiscono creando un sound caratterizzato da sonorità acustiche mescolate a effetti elettronici e in cui i testi, per lo più in italiano, si intrecciano allo strumentale diventandone parte integrante. Un genere, quello dei ConTatto, che alterna ostinati ritmici ad aperture melodiche e spazia tra riferimenti musicali lontani tra loro. La ricerca di moduli espressivi originali, infatti, non esclude vie già percorse, con motivi blues, rock e da canzone cantautoriale italiana, da cui traggono ispirazione senza perdere personalità e cadere nelle derive più scontate.

 

Giorgio Barbarotta
Cantante, compositore e scrittore, dopo un passato rock con i Quarto Profilo con cui incide 4 album, Giorgio Barbarotta pubblica come solista nel 2005 il cd “Schegge (di vita propria)”, 1500 copie vendute ai soli concerti, con cui vince il Festival della Musica Indipendente “Musicalbox” a Urbino, il Premio Miglior Musica al Festival della Canzone d’Autore di Due Carrare (PD) e partecipa alla Settimana della Cultura Italiana in Bosnia-Erzegovina. Dopo numerosi riconoscimenti a livello nazionale per la sua parallela attività letteraria, pubblica nel 2007 “Tra le pieghe del giorno” (Vianello Libri), raccolta di 105 poesie e 9 racconti. Per l’estate 2008 è prevista l’uscita del suo nuovo album di canzoni inedite. www.giorgiobarbarotta.it

 

Manodopera
I Manodopera propongono un repertorio giocato tra ska, tango, balcanica e latina. Musicisti emergenti del filone Veneto, nascono nel 1999, per mano e corde vocali di Gianluca Nuti (chitarra, voce) e Mauro Gatto (batteria, percussioni), in collaborazione con Fabio Mion ( fisarmonica, voce), tutti accumunati dalla comune passione per le culture cosiddette ”minori”. La proposta è una rivalutazione moderna delle musiche popolari, italiane e non, con stile tutto personale e unico. Una miscela di suoni che va dai Balcani ai Caraibi sostenuti da basi ritmiche fortemente ballabili e coinvolgenti. I Manodopera si sono esibiti nei più suggestivi contesti musicali nazionali come il “Ferrara busker festival”, su programmi radiofonici “Caterpillar” di Radio Rai 2 e televisivi come “Follie rotolanti tour” di Rai 2. Hanno esordito nel panorama discografico con un Cd intitolato “Terratradita”, prodotto dall’etichetta indipendente Upr Folkrock, una delle più quotate del panorama underground italiano. Il loro ultimo lavoro “Op-là” è uscito nel 2007. Gianluca Nuti (voce, chitarra, autore di musiche e testi), Mauro Gatto (batteria), Fabio Mion (fisarmonica), Tiziano Melchiori (percussioni), Stefano Andreatta (basso), Mario Vendramini (sax), Mario Zivas (tromba) Paolo Berton (trombone).