FOCUS MARIE GRAHTØ SØRENSEN

Martiri in scatola

Il cinema di Marie Grahtø Sørensen è vivo, aggressivo e non fa sconti: divertitevi responsabilmente.

Nel 2017, Marie Grahtø Sørensen è tra i quindici selezionati all’Atelier della Cinéfondation di Cannes, forum per registi promettenti con un’idea da sviluppare: il suo Teenage Jesus diventerà finalmente un lungometraggio. Noi seguivamo Marie da tempi non sospetti: più o meno da quando un suo cortometraggio del 2012, Daimi, ci aveva ammaliato e commosso e disturbato con la storia di una ragazzina chiusa in casa a giocare con un cucciolo di maiale, la madre morta da giorni nella vasca da bagno. Sarebbero seguiti lavori altrettanto notevoli: YOLO, un’incursione

nel vampirismo in chiave saffica, sorta di Harmony Korine con più umanità e meno furbizia; e Teenland, corto ambiziosissimo su un istituto di reclusione per adolescenti problematiche dotate di poteri psichici, nonché base di partenza del Teenage Jesus che verrà. Certe cose si sono fatte apprezzare da subito: l’amore per il grottesco e la declinazione personalissima che ne offre, la capacità di raccontare storie dove altri si sarebbero fatti bastare il talento visivo al neon. Certe altre sono risultate evidenti solo compilando questo focus: tre storie diversissime e

al contempo tre racconti di formazione claustrofobici, tre unità di luogo sigillate – l’appartamento in cui barricarsi, una scuola dopo l’orario di chiusura, una struttura sorvegliata – a guidare le protagoniste verso una maggiore consapevolezza di sé, o perlomeno della brutalità di ciò che sta loro attorno; tre giovani martiri in scatola, case studies di una fascinazione a cui auguriamo di non estinguersi. Il cinema di Marie Grahtø Sørensen è vivo, aggressivo e non fa sconti: divertitevi responsabilmente.

DAIMI

Danimarca / 2012 / 19’ / Fiction
Cast: Bebiane Ivalo Kreutzmann

YOLO

Danimarca / 2013 / 22’ / Fiction
Cast: Julie Brochorst Andersen, Frederikke Dahl Hansen, Stephania Potalivo

TEENLAND

Danimarca / 2014 / 30’ / Fiction
Cast: Victoria Carmen Sonne, Frederikke Dahl Hansen, Sonja Richter, Bebiane Ivalo Kreutzmann, Sonia Maria Suhl