GIURIA TRIVENETO 2026

SILVIA MAGGI

Silvia Maggi è una regista e artista visiva italiana residente a Berlino. Il suo lavoro spazia tra cinema, fotografia e narrazione d’archivio, fondendo il personale e il politico attraverso uno sguardo poetico. Esplora le intersezioni tra memoria, identità e resistenza collettiva, tracciando i paesaggi emotivi in ​​cui le storie private incontrano la trasformazione sociale.

Le sue opere sono state presentate a livello internazionale in festival, spazi espositivi e università, tra cui Spazio Regione-VFC Foundation alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (IT), Centro de Arte de Vanguardia Neomudéjar (ES), Cineteca di Milano (IT), Dropcity Center for Architecture and Design (IT), MIX Festival (New York, USA), Yermilov Center of Contemporary Art (UA) e Festival International de Films de Femmes de Créteil (FR), solo per citarne alcuni.

Radicata da una profonda curiosità per l’esperienza umana, la pratica di Maggi indaga i fragili confini tra presenza e assenza, intimità e politica, utilizzando l’arte come spazio di incontro, memoria e trasformazione.

GIULIA SCOMAZZON

Giulia Scomazzon è nata a Vicenza nel 1987. Ha un dottorato in Letterature e Media e nel 2021 ha pubblicato per Mimesis il saggio sul true crime Crimine, colpa e testimonianza sulla costruzione mediatica della colpa.

Nel 2023 ha esordito nella narrativa con La paura ferisce come un coltello arrugginito (nottetempo), memoir sulla figura della madre Roberta, morta di AIDS quando l’autrice era bambina, vincitore del Premio Bagutta Opera Prima. Nel 2025 ha pubblicato, sempre per nottetempo, 8.6 gradi di separazione, romanzo ambientato nella provincia veneta che affronta il tema delle dipendenze, vincitore dal Venetarium Labomar e finalista al Premio letterario Valle d’Aosta.

Insegna e collabora con riviste e testate culturali, tra cui Lucy e Il Tascabile.

ABD ALRAHMAN DUKMAK

Abd Alrahman Dukmak (nato nel 1993) è cresciuto a Damasco e si è trasferito a Beirut per studiare TV e cinema. Abd ha completato i suoi studi in Arti Multimediali presso l’Università IUAV di Venezia. Per me fare arte significa stare nel processo, tutto il tempo. Fuori dal processo non c’è più vita, il processo diviene soggetto. Questo soggetto tenta di essere mostrato all’interno della mia ricerca e nel risultato finale.Forse perché è solo questo che mi interessa nell’arte.