FIREWORKS: EDUARDO WILLIAMS

L’umanità connessa nel cinema di Eduardo Williams, la prima retrospettiva parziale al regista argentino Pardo d’Oro nel 2016

Lago Film Fest omaggia con la prima retrospettiva parziale in Italia Eduardo Williams, Pardo d’Oro e premio per il miglior regista esordiente alla 69esima edizione di Locarno. Regista argentino capace di raccontare i caratteri distintivi del contemporaneo in una forma fresca e avvolgente, Teddy Williams è conosciuto e apprezzato nel panorama cinematografico mondiale per la sua poetica anomala e unica che interroga l’uomo nel mondo. Quella di Williams, infatti, è un’umanità connessa e in cerca di connessione, uguale ma difforme, messa in scena in un cinema che rilegge il mondo come mappa, una cartografia senza confini in cui gli esseri umani sono chiamati a proiettare traiettorie, tracciare rotte, vagare scoprendo e scoprendosi. Il cinema di Eduardo Williams fluttua sulla superficie del mondo, viaggiando tra paesi, continenti e culture con uno sguardo lontano dall’antropologia ma alla ricerca di metafisica.

La selezione:

Pude ver un puma – Eduardo Williams

Argentina / 18’ / 2011 / Fiction

Que Je Tombe Tout le Temps – Eduardo Williams

Francia / 15’ / 2013 / Fiction

J’ai oublié – Eduardo Williams

Francia / 28’ / 2014 / Documentario

Parsi – Eduardo Williams, Mariano Blatt

Argentina / 23’ / 2018 / Documentario

I cortometraggi di Williams “Pude ver un puma” (2011) e “Que je tombe tout le temps?” (2013) sono stati presentati in anteprima alla Cinéfondation e alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, seguiti da “Tôi quên rồi!” (2014), presentato in anteprima al FID di Marsiglia. Il suo primo lungometraggio, “El auge del humano” (2016), ha vinto il Pardo d’oro per il miglior film di Filmmakers of the Present al 69° Festival di Locarno ed è stato successivamente presentato al Toronto International Film Festival – Wavelengths, al New York Film Festival – Projections, alla Tate Modern e in altri festival. Nel 2016 ha diretto “Allons-y”! (45′) per il Festival de l’image en mouvement Hors Pistes al Centre Pompidou. Il suo ultimo cortometraggio “Parsi” (2018) è stato prodotto dal Centre d’Art Contemporain Genève per la Biennale de l’image en Mouvement 2018 e presentato in anteprima alla Berlinale – Forum Expanded, è stato proiettato alla Tate Modern, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, al Lincoln Center e in altri festival e musei. Nel 2019 ha ricevuto il Lincoln Center Award for Emerging Artists. Il Film Study Center dell’Università di Harvard gli ha assegnato una Robert E. Fulton III Fellowship in Nonfiction Filmmaking per il 2020-21.