CARTA BIANCA AD ALEXANDRE KOBERIDZE

Una lettera d’amore al cinema georgiano in un focus curato da Alexandre Koberidze

Alexandre Koberidze è uno dellз registз più interessanti e promettenti del cinema contemporaneo, capace di imporsi sulla scena mondiale con film sognanti e poetici. Dopo essere stato a Lago Film Fest lo scorso anno con una selezione di 4 cortometraggi da lui diretti, Koberidze torna al festival presentando un focus speciale dedicato al cinema georgiano.
Dal 1912, quando è stato girato il primo film in Georgia (Journey of Akaki) ad oggi, sono stati realizzati troppi film per poter dare vita ad una selezione di cortometraggi senza un filo conduttore. Ci sono film che hanno avuto un’enorme popolarità in Georgia ma che sono completamente sconosciuti al di fuori del Paese; alcuni di questi sono particolarmente preziosi perché hanno contribuito a formare il regista come persona e come cineasta. Le opere del programma Carta bianca ad Alexandre Koberidze rappresentano una selezione molto personale, una lettera d’amore al cinema georgiano che il regista ha voluto condividere con il pubblico del Lago Film Fest.

Il focus è stato realizzato con il supporto del “Georgian National Film Center” e “National Archives of Georgia”.

La selezione:

Feola – Baadur Tsuladze
Georgia / 1970 / 37′ / fiction

Bread Makers – Bidzina Rachvelishvili
Georgia / 1970 / 10′ / doc

Kolkhida – Soso Chkhaidze
Georgia / 1967 / 21′ / doc

Mekvle – Goderdzi Chokheli
Georgia / 1981 / 15′ / fiction

Gogi Ratiani  – Kote Marjanishvili
Georgia / 1927 / 40′ / fiction

Dopo aver studiato microeconomia e produzione cinematografica a Tiflis, Alexandre Koberidze si è trasferito a Berlino e ha studiato regia alla German Film- and Television Academy Berlin (DFFB). Durante i suoi studi, ha diretto diversi cortometraggi di successo, a partire dal suo corto Colophon (2015) che ha ottenuto il plauso della critica al Kurzfilmtage Oberhausen. Il suo primo lungometraggio “Let the summer never come again” (2017) ha vinto diversi premi in molti festival in tutto il mondo, tra cui il Grand Prix al FID di Marsiglia. Il secondo lungometraggio “What Do We See When We Look At The Sky? (2021) è stato presentato in anteprima al Concorso del 71° Festival di Berlino e lì ha vinto il premio FIPRESCI.