FROM AN INSTANT TO OTHER VISIONS

Una selezione di documentari che vi proietteranno in storie inaspettate attraverso il found footage.

Programma curato da Alessandro Del Re e Morena Faverin, Lago Film Fest

Il focus si inserisce all’interno del progetto Triangle Program in collaborazione con Vienna Shorts e Vilnius Short Film Festival.

Dalla fotografia allo stock footage, dall’home-movie alla documentazione televisiva e al web, il materiale d’archivio ha sempre rappresentato una fonte pubblica inesauribile e uno strumento fondamentale per indagare il passato e reinterpretare il presente. Nel corso degli anni il found footage è diventato un punto di partenza imprescindibile per la ricerca di registз che, grazie alla magia del cinema, riportano l’attenzione su storie dimenticate e necessarie o “rubano” momenti del passato per creare narrazioni nuove e inaspettate. Il programma accende i riflettori su una nuova ondata di giovani e promettenti registз italianз che, partendo da suoni e immagini di repertorio, ci catapultano in nuove e audaci visioni.

La selezione:

AFRICA BIANCA – Filippo Foscarini, Marta Violante
Italia / 23′ / 2020 / Doc

BATTLEFIELD – Silvia Biagioni, Andrea Laudante
Italia / 10′ / 2020 / Doc

LUI E IO – Giulia Cosentino
Italia / 13′ / 2019 / Doc

L’INCANTO – Chiara Caterina
Italia / 20′ / 2021 / Doc

I film nel dettaglio:

AFRICA BIANCA – Filippo Foscarini, Marta Violante
Italia / 23′ / 2020 / Doc

SINOSSI

Il colonialismo italiano rimane ancora oggi avvolto nell’ombra. Con un’accurata selezione di suoni e immagini dell’epoca, il film racconta l’invasione dell’Etiopia del 1936 attraverso i disegni del quaderno di un piccolo balilla.

Filippo Foscarini (n.1990) dopo la laurea in Letteratura Comparata si diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Palermo. Da settembre 2023, ha ricevuto una borsa presso l’Harun Farocki Institut di Berlino. Ha realizzato “Africa Bianca” (2020), “Tardo Agosto” (2021) e “A Soft Hiss Of This World” (2022), presentato a DocLisboa 2022 e al Trieste Film Festival 2023.

Marta Violante (Milano, 1991) vive a Palermo e fa parte del collettivo di filmmakers La Bandita. Si occupa soprattutto di montaggio e ricerche di found footage. Ha studiato cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, si è laureata in Comunicazione Audiovisiva in Spagna ed ha vissuto diversi anni in Messico. Ha collaborato alla regia del documentario Le Mura di Bergamo, in concorso al 73° Festival del Cinema di Berlino.

Filippo Foscarini (n.1990) dopo la laurea in Letteratura Comparata si diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Palermo. Da settembre 2023, ha ricevuto una borsa presso l’Harun Farocki Institut di Berlino. Ha realizzato “Africa Bianca” (2020), “Tardo Agosto” (2021) e “A Soft Hiss Of This World” (2022), presentato a DocLisboa 2022 e al Trieste Film Festival 2023.

Marta Violante (Milano, 1991) vive a Palermo e fa parte del collettivo di filmmakers La Bandita. Si occupa soprattutto di montaggio e ricerche di found footage. Ha studiato cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, si è laureata in Comunicazione Audiovisiva in Spagna ed ha vissuto diversi anni in Messico. Ha collaborato alla regia del documentario Le Mura di Bergamo, in concorso al 73° Festival del Cinema di Berlino.

BATTLEFIELD – Silvia Biagioni, Andrea Laudante
Italia / 10′ / 2020 / Doc

SINOSSI

Intimo, estraneo, virginale, oggetto, etereo, frammentato, altro: il corpo femminile è il campo di battaglia di una generazione di donne che, tra gli anni ’60 e ’70, ne rivendica la riappropriazione.
Battlefield è un tributo alla seconda, storica, ondata femminista. Attraverso frammenti di realtà ricostruisce un momento cruciale della storia. Il suono dà voce alle immagini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, per esplorare i diversi immaginari femminili al centro di questa lotte.

Silvia Biagioni, montatrice e filmmaker, è specializzata in documentari con focus su film d’archivio, found footage, documentari partecipativi e essay film. Diplomata al Goldsmiths’ College di Londra, ha lavorato a progetti per BBC, Arte, Channel 4,Vice, e come assistente a Walter Murch sul documentario Coup 53.
Nel 2015 ha realizzato il suo primo documentario Nulla di essenziale avviene in assenza di rumore, in collaborazione con il collettivo berlinese Praxis Records, distribuito in festival e piattaforme online. Battlefield è il suo secondo film.

Andrea Laudante (Napoli, 1993) è compositore e polistrumentista. I suoi lavori sono stati eseguiti in festival come Akousma – INA GRM (Parigi), Totem Èlectroacustique (Montréal) CIM XXIII (Ancona), IN-Sonora (Madrid), Martini Elettrico (Bologna), e trasmesse su Rai Radio 3, Radio France, Radio WDR3. Nel 2021 riceve il primo premio del concorso INA GRM Découvertes.

Silvia Biagioni, montatrice e filmmaker, è specializzata in documentari con focus su film d’archivio, found footage, documentari partecipativi e essay film. Diplomata al Goldsmiths’ College di Londra, ha lavorato a progetti per BBC, Arte, Channel 4,Vice, e come assistente a Walter Murch sul documentario Coup 53.
Nel 2015 ha realizzato il suo primo documentario Nulla di essenziale avviene in assenza di rumore, in collaborazione con il collettivo berlinese Praxis Records, distribuito in festival e piattaforme online. Battlefield è il suo secondo film.

Andrea Laudante (Napoli, 1993) è compositore e polistrumentista. I suoi lavori sono stati eseguiti in festival come Akousma – INA GRM (Parigi), Totem Èlectroacustique (Montréal) CIM XXIII (Ancona), IN-Sonora (Madrid), Martini Elettrico (Bologna), e trasmesse su Rai Radio 3, Radio France, Radio WDR3. Nel 2021 riceve il primo premio del concorso INA GRM Découvertes.

LUI E IO – Giulia Cosentino
Italia / 13′ / 2019 / Doc

SINOSSI

Lui e io racconta le riflessioni di una donna sul suo ruolo di moglie e madre vissuti tra imposizione e scelta. Attraverso le riprese del marito che la ritraggono, si rivela in contrapposizione al mondo di lui, militante sempre lontano da casa. Una rielaborazione del personale femminile come atto politico per raccontare che l’amore è un atto di accettazione delle differenze e che le memorie personali sono parte della storia collettiva.

Giulia Cosentino è nata a Catania nel 1990. Ha studiato cinema e arti della visione nelle università di Roma Tre, Nova di Lisbona, Sorbonne Nouvelle di Parigi e Pompeu Fabra di Barcellona. E’ docente del corso di ‘Riuso filmico’ al Centro Sperimentale di Cinematografia- Sede Sicilia, ed è socia fondatrice di Reframing Home Movies e dell’Archivio Riavvolte. Nel 2022 ha vinto il Premio Solinas per la miglior sceneggiatura di “Colonna Rotta”. I suoi film (Lui e io e Perché scappi?) sono stati presentati in diversi festival internazionali, al momento è impegnata nella realizzazione del suo nuovo film Le prime volte.

L’INCANTO – Chiara Caterina
Italia / 20′ / 2021 / Doc

SINOSSI

Le voci di cinque donne riempiono lo spazio sonoro del film tessendo i fili di una trama : una donna legge i tarocchi; la sopravvissuta del “Massacro del Circeo”, uno degli episodi di rapimento e violenza più efferati della cronaca nera italiana, risponde alla domande di un giornalista; una donna accusata dell’omicidio di quattro persone viene interrogata dai magistrati; una donna racconta del suo rapporto con la morte, mentre un’altra cerca nella pratica religiosa una risposta alla violenza. Queste voci fanno emergere, in modi diversi, il rapporto alla vita attraverso il discorso della morte.

Chiara Caterina è una filmmaker. Dopo gli studi al DAMS di Roma Tre e un diploma in direzione della fotografia, continua il suo percorso formativo in Francia presso Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains. Il suo documentario “Il mondo o niente” è stato presentato in concorso al 58 Festival dei Popoli e selezionato, tra gli altri, al 15 Festival du cinéma de Brive. Il cortometraggio successivo “L’incanto”, viene presentato e premiato alla 36 Settimana Internazionale della Critica alla 78 Mostra del Cinema di Venezia. “La stanza lucida” (2022) è selezionato alla 37 Settimana Internazionale della Critica.